Il Tribunale di Cagliari, con ordinanza del 5 marzo 2025, ha accolto il ricorso cautelare della Federazione Italiana Danza Sportiva contro un ex tesserato che aveva registrato il nome a dominio “fidesm.it” subito dopo il cambio di denominazione della Federazione, utilizzandolo per fini commerciali propri. Il giudice ha ritenuto la registrazione effettuata in mala fede, riconoscendo il diritto dell’associazione alla tutela del proprio nome e ordinando il trasferimento del dominio. Il provvedimento si fonda sugli articoli 7 del Codice Civile e 118 e 133 del Codice della Proprietà Industriale, affermando la piena tutela del nome a dominio anche per le associazioni non commerciali. Un precedente significativo in tema di protezione dell’identità digitale e contrasto al cybersquatting.
