La tutela del pen name nel diritto d’autore: il recente caso di “Totò”

Nel panorama dell’arte l’utilizzo di uno pseudonimo (pen name o nome d’arte) è una pratica diffusa che permette agli autori di mantenere un certo grado di anonimato o di separare la loro vita personale dall’identità autoriale.

In Italia, la tutela dello pseudonimo è regolata da normative specifiche che garantiscono agli autori il diritto di proteggere e rivendicare la loro identità creativa.

Secondo l’articolo 8 della legge sul diritto d’autore (Legge 633/1941), chi è indicato come autore di un’opera, tramite pseudonimo notoriamente conosciuto come equivalente al nome vero, è ritenuto l’autore legittimo, salvo prova contraria. Questo stabilisce una presunzione legale dell’identità dell’autore basata sull’uso dello pseudonimo.

L’articolo 21 della stessa legge rafforza ulteriormente questa tutela, conferendo all’autore di un’opera anonima o pseudonima il diritto perpetuo di rivelarsi e di far conoscere in giudizio la sua qualità di autore, nonostante qualsiasi accordo contrario. Questo diritto di rivelazione è cruciale per la protezione dell’identità e dell’integrità creativa dell’autore.

Oltre ai diritti morali, che includono il diritto di rivendicare la paternità dell’opera e di opporsi a qualsiasi deformazione o mutilazione che possa danneggiarla, lo pseudonimo gode di protezione anche sotto l’aspetto della contraffazione e del plagio.

Il recente caso affrontato dal Tribunale

Un caso recente ha ulteriormente chiarito l’importanza della tutela dello pseudonimo e del nome d’arte. Gli eredi di Antonio de Curtis, in arte Totò, hanno ottenuto dal Tribunale di Torino (ordinanza 8 giugno 2023) un ordine inibitorio contro una pizzeria che utilizzava il nome e le immagini di Totò senza autorizzazione. Il provvedimento ha riconosciuto il diritto degli eredi alla protezione del nome d’arte e dell’immagine di Totò, stabilendo che “l’inibitoria può essere proposta anche da chi, pur non portando il nome indebitamente usato, abbia alla tutela del nome un interesse fondato su ragioni familiari degne di essere protette.” Il Tribunale ha anche evidenziato come “gli artt. 7-9 del Codice Civile, tutelano il nome e (anche) lo pseudonimo che abbia acquistato la stessa importanza del nome, impedendone l’uso indebito con l’azione inibitoria, volta ad ottenere una pronuncia giudiziale che ordini la cessazione del fatto lesivo del diritto (salvo il risarcimento del danno).”

La tutela del diritto all’identità, attraverso la protezione del nome d’arte, si dimostra quindi fondamentale non solo per preservare l’integrità delle opere letterarie ma anche per garantire che gli autori e i loro eredi possano controllare e beneficiare economicamente del loro lavoro intellettuale.

Per assistenza legale a protezione dello pseudonimo, del nome d’arte o della proprietà intellettuale, è possibile contattate lo Studio Barbari per una consulenza specializzata. Riservatezza, competenza e servizio personalizzato. Visita il nostro sito web o inviaci una email per saperne di più su come possiamo aiutarti a tutelare i tuoi diritti.